Movimento 5 Stelle

Cos’è il Movimento 5 Stelle?

Il Movimento 5 Stelle è un partito politico italiano. Il suo leader e presidente è Giuseppe Conte, ex primo ministro italiano dal 2018 al 2021.

Per anni, il M5S è stato uno dei partiti anti-establishment di maggior successo in Europa. Fondato nel 2009 da Beppe Grillo, ha conquistato l’Italia: dopo aver conquistato le elezioni in diverse grandi città, tra cui Roma, è diventato il gruppo più numeroso in Parlamento dopo le elezioni nazionali del 2018. Con un’attenzione particolare alla lotta alla corruzione, alla tutela dell’ambiente e alla promozione della democrazia diretta.

Alle elezioni generali del 2013, il M5S è arrivato dal nulla per diventare il secondo partito più votato. 

Nel 2016, Chiara Appendino e Virginia Raggi, entrambe membri del M5S, sono state elette rispettivamente sindaci di Torino e Roma.

Alle elezioni politiche italiane del 2018, il M5S è diventato uno dei più grande partiti del Parlamento italiano e da allora fa parte del governo.

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PENSIERO DEL PARTITO M5S

Nel M5S i temi derivano dall’ecologia e dall’antipartitismo, promuovendo la partecipazione diretta dei cittadini, che convergono nella gestione della cosa pubblica attraverso forme di democrazia digitale. Il movimento vuole essere un « incontro democratico al di fuori di legami partitici e associativi e senza la mediazione di organismi direttivi o di rappresentanza, riconoscendo a tutti il ruolo di governo e di indirizzo che normalmente è attribuito a pochi ». Dal punto di vista economico, abbraccia le teorie della decrescita, sostenendo la creazione di lavori verdi e rifiutando le grandi opere inquinanti e costose, tra cui gli inceneritori e l’alta velocità ferroviaria, puntando a una migliore qualità complessiva della vita e a una maggiore giustizia sociale. Il M5S propone l’adozione di progetti energetici su larga scala, l’eliminazione dei rifiuti, la mobilità sostenibile, la protezione del territorio dall’eccessiva edificazione e il lavoro a distanza. Il discorso politico del movimento fa spesso riferimento a Internet come soluzione a molti problemi sociali, economici e ambientali.

Conte ed il M5S

Nell’agosto 2019, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha annunciato una mozione di sfiducia contro il premier Conte dopo le crescenti tensioni all’interno della maggioranza.

Molti analisti politici ritengono che la mozione di sfiducia sia stata un tentativo di forzare le elezioni anticipate per migliorare la posizione della Lega nel Parlamento italiano, assicurando a Salvini la possibilità di diventare il prossimo primo ministro.

Il 20 agosto, a seguito del dibattito parlamentare in cui ha accusato Salvini di essere un opportunista politico che « ha innescato la crisi politica solo per servire i suoi interessi personali », il Presidente del Consiglio Conte ha rassegnato le dimissioni al Presidente Sergio Mattarella.

Il 21 agosto, il Presidente Mattarella ha avviato le consultazioni con tutti i gruppi parlamentari. Lo stesso giorno, la direzione nazionale del PD ha ufficialmente aperto a un gabinetto con il M5S, basato su europeismo, green economy, sviluppo sostenibile, lotta alle disuguaglianze economiche e una nuova politica sull’immigrazione. Durante il secondo governo Conte, il M5S ha continuato a subire defezioni parlamentari.

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Trascrizione integrale del discorso di Di Maio e di Conte durante la presentazione della squadra di governo nel 2018:

« Il professor giuseppe conte ha un ruolo molto ambizioso che è quello di far fare meno leggi allo stato, riorganizzare l’esistente e attuare quello che doveva attuare tanti anni fa il suo ministero è quello della pubblica amministrazione della de-burocratizzazione e la meritocrazia. Questi tre concetti sono diverse sono tre concetti uniti e diversi allo stesso tempo la pubblica amministrazione nel suo atteggiamento di stato nei confronti  del cittadino può garantire più meritocrazia o meno meritocrazia. La deburocratizzazione che significa  eliminare un po di leggi inutili e dopo ve ne parlerà, significa di prima di tutto rendere il sistema meno complicato e quindi favorire il merito e la meritocrazia è la risultante di queste due azioni, uno stato responsabile quando fa le leggi ma soprattutto uno stato che quando si mette al lavoro come pubblica amministrazione sa qual è la sua missione, quale obiettivo deve raggiungere.

Abbiamo scelto giuseppe conte per la sua grande capacità professionale, esperienza professionale e soprattutto, come vi dicevo, ha rappresentato e ha ricoperto anche incarichi operativi come quello della commissione disciplinare che avviato l’istruttoria sul consigliere di stato bellomo che è stato alle cronache negli ultimi periodi per fatti  incresciosi. La parola al professor conte.

Grazie luigi grazie a tutti voi vorrei specificare la giurista che ha accettato la proposta di ricoprire il ruolo di candidato ministro, consapevole ovviamente che occorreranno dei passaggi, ci saranno dei passaggi istituzionali che saranno presieduti e vigilati dal presidente della repubblica al quale, come luigi di maio ha precisato a più riprese, ovviamente aspettano specifiche prerogative previste dalla costituzione. 

Ho accettato di collaborare con luigi di maio nella logica di uno spirito di servizio. Sono impegnato in particolare e riporrò il massimo impegno, questo sì, per cercare di ottenere degli obiettivi, sì è vero, molto ambiziosi per rendere più efficiente la pubblica amministrazione, semplificare i rapporti tra la pubblica amministrazione e i cittadini, gli operatori economici, gli utenti in generale.

Diffonderà anche tra i cittadini la cultura della legalità a rispettare l’articolo 54 della costituzione, coloro che a cui sono affidate funzioni pubbliche hanno l’obbligo di adempierle con disciplina e onore, anche valorizzare la democrazia è un punto molto importante.

Il mio primo contatto con luigi di maio ed il movimento risale a quattro anni fa. È stato in parte ricordato fui contattato e mi viene chiesta la disponibilità di farmi nominare dal parlamento italiano come componente dell’organo di autogoverno della giustizia amministrativa. luigi maio ricorderà fui molto chiaro, per onestà intellettuale precisa io non vi ho votato e precisai anche: « non posso neppure considerarmi propriamente all’epoca un simpatizzante. » In questi quattro anni in cui ho svolto questo alto incarico vi posso assicurare che non ho ricevuto una una telefonata che potesse in qualche modo contenesse qualche indicazione volta interferire nel delicato incarico ricoperto.

Ecco allora, la promessa è stata mantenuta nel corso della telefonata iniziale mi viene subito detto: « professore a noi non interessa, vogliamo un indipendente conosciamo il suo profilo e vogliamo che le metta il suo rigore professionale al servizio della giustizia amministrativa. » Ecco allora io ho potuto verificare con mano che nel dna di questi giovani amici  rispetto delle istituzioni e nel dna quell attenzione verso un concetto di ormai desueto etica pubblica. 

Ricordo un’espressione che era tanto cara qui lo voglio ricordare da un giurista di gran valore scomparso, stefano rodotà, sia avviato recentemente più recentemente poi un dialogo e questo dialogo dire che la svolta c’è stata quando ho visto come sono state composte le liste e meravigliosa questa apertura a esponenti diciamo della società civile, chiamiamola così a figure professionali, figure competenti un laboratorio politico meraviglioso, incredibile, che arricchirà sicuramente non solo questa forza politica ma anche il parlamento.

Veniamo a qualche linea programmatica che vi sintetizzo ma, prima una premessa, una premessa è d’obbligo. Il quadro legislativo attuale è quantomai farraginoso chi opera gli operatori giuridici lo sanno bene perché, attenzione, risulta farraginoso incoerente per gli stessi operatori giuridici e gli esperti. Immaginate per i cittadini oggi c’è un vecchio principio, un vecchio principio che ci trasmettiamo, pensate, dal diritto romano.

L’ignoranza di legge non può costituire una causa di giustificazione sì ma un senso nella misura in cui le leggi sono chiare comprensibili i cittadini ha perso senso in questo contesto quindi come prima cosa noi dobbiamo combattere questa ipertrofia normativa.

Dobbiamo fare modo di eliminare, contrastare questo stato di oggettiva coatta diffusa ignoranza legislativa che non li avvantaggi. Disonesti penalizza

gli onesti, gli operatori che vogliono rispettare le regole. Quali punti innanzitutto occorre operare allora un riassetto di interi settori dell’ordinamento giuridico bisogna abrogare drasticamente le leggi inutili e sono state già censite luigi di maio, l’anticipato 400. 

Luigi io credo che saranno molte di più quando completeremo l’attività di censimento. La direzione è la direzione, poi riordinare la legge da sé vigente, di ordinarla sulla base di codici di settore per settore, di attività così gli operatori possono disporre di corpi normativi snelli, comprensibili e chiari. Punto secondo bisogna semplificare al massimo tutti i passaggi burocratici.

Pensate, oggi è difficile addirittura operare un rigoroso censimento di tutta la miriade dei precedenti amministrativi. L’amministratore li usa, hanno esistenti, occorre allora autocertificazione quanto più possibile ma poi certo ai controlli: i controlli devono essere efficaci ma anche concentrati perché gli operatori economici, i cittadini non possono soggiacere ai controlli vessatori e dilatati nel tempo ancora un riassetto delle autorità indipendenti. Sapete noi oggi abbiamo queste autorità, sono preposte a settori nevralgici dell’attività economica. Va bene che cosa abbiamo scoperto nel corso del tempo ormai solo alcune decine ci sono sovrapposizioni di competenze, vuoti legislativi. Ancora occorre rafforzare la normativa contro la corruzione ma non tanto guardando alle sanzioni penali quanto prevedendo quelle iniziative per

esempio forme di finanziamento anomalo che si collocano in quello spazio scuro, quella terra di nessuno, che poi premute prepara episodi di corruzione. Da ultimo e concludo occorre valorizzare la meritocrazia. La meritocrazia significa innanzitutto varare un piano, un programma straordinario di riqualificazione personale pubblico ma significa anche creare le premesse perché le norme e gli incarichi all’interno della pubblica amministrazione siano rigorosamente ancorati alle specifiche reali competenze e gli incentivi anche economici, che non siano distribuiti a pioggia ma siano distribuiti in base al reale impegno e agli effettivi risultati raggiunti da ultimo di concerto con responsabile del dicastero dell’istruzione. Dovremo senz’altro quanto prima rivedere pressoché integralmente per quel che riguarda soprattutto la disciplina del personale la riforma della cattiva a scuola. »

Questa trascrizione è stata effettuata via il servizio di trascrizione audio di TextFromToSpeech.